Sez. L, Sentenza n. 2837 del 26/04/1983 (Rv. 427752 - 01)
LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - DISTINZIONE - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - DISTINZIONE - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
In tema di distinzione fra rapporto di lavoro autonomo e rapporto di lavoro subordinato, è censurabile, in Sede di legittimità, soltanto l'individuazione dei criteri generali ed astratti da applicare al caso concreto, mentre costituisce apprezzamento di fatto insindacabile, se immune da errori giuridici e adeguatamente e logicamente motivata, la valutazione del giudice del merito in ordine alle circostanze di fatto che, in concreto, fanno rientrare la prestazione nell'uno o nell'altro tipo di rapporto. (Conf 3120/81, mass n 413685; (Conf 2208/81, mass n 412943; (Conf 1798/81, mass n 412478; (Conf 31/80, mass n 403398; (Conf 1516/77, mass n 385229; (Conf 1066/75, mass n 374480).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)