Sez. 6 - , Sentenza n. 15245 del 14/05/2020 Cc. (dep. 15/05/2020) Rv. 278877 - 01
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE | Mandato d’arresto europeo – Consegna per l’estero – Deduzione della causa di rifiuto della consegna di cui all’art. 18-bis, comma 1, lett. c), legge n. 69 del 2005 – Consenso implicito al riconoscimento della sentenza straniera – Configurabilità – Conseguenze – Difetto di interesse a impugnare la sentenza che dispone l’esecuzione in Italia della sentenza estera – Esclusione – Fattispecie.
RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE
In tema di mandato d'arresto europeo esecutivo, la persona richiesta in consegna che invochi l'applicazione del motivo di rifiuto facoltativo di cui all'art. 18-bis, comma 1, lett. c), legge 22 aprile 2005, n. 69, presta implicitamente il consenso al riconoscimento della sentenza straniera ma ciò non determina il venir meno dell'interesse a dedurre, con ricorso per cassazione, la sussistenza di eventuali fattori ostativi al recepimento del contenuto e all'esecuzione delle statuizioni della sentenza di condanna pronunciata dallo Stato di emissione. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio la decisione con la quale era stata disposta l'esecuzione in Italia della sentenza di condanna inflitta dall'autorità giudiziaria rumena a un proprio cittadino, nonostante la mancata acquisizione della sentenza oggetto del riconoscimento).
Riferimenti normativi: Legge 22/04/2005 num. 69 art. 18 bis com. 1 lett. C CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 07/09/2010 num. 161 art. 10, Decreto Legisl. 07/09/2010 num. 161 art. 12
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)