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Sez. 6 - , Sentenza n. 29865 del 26/10/2020 Cc. (dep. 28/10/2020) Rv. 279957 - 01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - IN GENERE | Mandato di arresto europeo – Consegna per l’estero – Rifiuto di consegna ed esecuzione della pena nello Stato italiano ai sensi dell’art. 18-bis, lett. c), della legge n. 69 del 2005 – Applicabilità delle disposizioni di cui al d.lgs. n. 161 del 2010 in tema di riconoscimento delle sentenze che infliggono pene detentive – Sussistenza – Condizioni – Fattispecie.
Stato
decisa il 2020-10-26
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/279957-01

RAPPORTI GIURISDIZIONALI CON AUTORITÀ STRANIERE - IN GENERE

In tema di mandato di arresto europeo, la Corte d'appello che rifiuta la consegna ai sensi dell'art. 18-bis, lett. c), della legge 22 aprile 2005, n. 69, disponendo l'esecuzione nello Stato della pena inflitta al cittadino italiano o di altro paese dell'Unione legittimamente residente o dimorante in Italia è tenuta al formale riconoscimento della sentenza su cui si fonda il m.a.e. secondo quanto previsto dal d.lgs. 7 settembre 2010, n. 161 (contenente disposizioni per conformare il diritto interno alla decisione quadro 2008/909/GAI del 27 aprile 2008, sul principio del reciproco riconoscimento delle sentenze penali che irrogano pene detentive, ai fini della loro esecuzione nell'Unione Europea) e, quindi, a verificare la compatibilità della pena irrogata con la legislazione italiana. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto compatibile con l'ordinamento italiano la pena di quattro anni di reclusione inflitta dall'autorità giudiziaria della Romania a una cittadina rumena per più furti pluriaggravati, valutandola coerente con quella prevista in Italia per gli stessi reati).

Riferimenti normativi: Legge 22/04/2005 num. 69 art. 18 bis lett. C CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 07/09/2010 num. 161 art. 10, Decreto Legisl. 07/09/2010 num. 161 art. 11, Decreto Legisl. 07/09/2010 num. 161 art. 13, Decreto Legisl. 07/09/2010 num. 161 art. 24

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)