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Sez. 6, Sentenza n. 28618 del 05/04/2013 Cc. (dep. 03/07/2013) Rv. 255857 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - ESIGENZE CAUTELARI | Pericolo di commissione di ulteriori reati della stessa specie - Concretezza del pericolo - Nozione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2013-04-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/255857-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - ESIGENZE CAUTELARI

In tema di misure cautelari personali, ai fini della valutazione del pericolo che l'imputato commetta delitti della stessa specie, il requisito della concretezza non si identifica con quello dell'attualità, derivante dalla riconosciuta esistenza di occasioni prossime favorevoli alla commissione di nuovi reati, ma con quello dell'esistenza di elementi concreti sulla base dei quali è possibile affermare che l'imputato possa commettere delitti della stessa specie di quello per cui si procede, e cioè che offendano lo stesso bene giuridico. (Nella specie, la Corte ha ritenuto che le dismissione da sindaco di un comune in danno del quale erano stati commessi i reati ipotizzati non escludesse il pericolo di reiterazione, dovendo il giudizio prognostico essere formulato anche alla luce dei criteri stabiliti dall'art. 133 cod. pen., e quindi anche delle concrete modalità e gravità dei fatti).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 274 com. 1 lett. C CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)