Sez. L, Sentenza n. 5348 del 01/09/1986 (Rv. 447906 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A DOMICILIO - PRESTAZIONE - DIRETTIVE DELL'IMPRENDITORE - CONSEGNA DI UN MODELLO DA ESEGUIRE IN TUTTI I SUOI PARTICOLARI - INCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - LAVORO A DOMICILIO - PRESTAZIONE - DIRETTIVE DELL'IMPRENDITORE - CONSEGNA DI UN MODELLO DA ESEGUIRE IN TUTTI I SUOI PARTICOLARI - INCLUSIONE.*
Le direttive dell'imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche ed i requisiti del lavoro da svolgere - direttive che, ai sensi del secondo comma dell'art. 1 della legge 18 dicembre 1973 n. 877, caratterizzano la subordinazione nel rapporto di lavoro a domicilio - vanno ritenute sussistenti allorché l'imprenditore consegni al lavoratore un modello da seguire non solo nelle sue linee essenziali ma in tutti i suoi minimi particolari, che devono corrispondere integralmente a quelli prestabiliti, per modo che al lavoratore - il quale sopporta il rischio di una esecuzione non conforme a tali particolari - non residui alcun margine di autonomia esecutiva, come avviene nel lavoro subordinato organizzato nella azienda con il sistema della "catena di montaggio". (V 2553/86, mass n 445628; (V 2750/85, mass n 440527; (V 5096/83, mass n 429960; (V 5096/83, mass n 429958 (V 5096/83, mass n 429961; (V 6712/81, mass n 417592).*
Riferimenti normativi: Legge 18/12/1973 num. 877 art. 1 com. 2
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)