Sez. L, Sentenza n. 452 del 18/01/1983 (Rv. 425239 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - COSIDDETTA QUIETANZA LIBERATORIA - NATURA - MERA DICHIARAZIONE DI SCIENZA E GIUDIZIO - CONFIGURABILITÀ - EFFICACIA NEGOZIALE - ESCLUSIONE - EFFICACIA PRECLUSIVA ALL'OTTENIMENTO DEL RICONOSCIMENTO GIUDIZIALE DEI DIRITTI NON ANCORA SODDISFATTI - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RINUNZIE E TRANSAZIONI - RICEVUTA A SALDO (QUALIFICAZIONE E VALORE) - COSIDDETTA QUIETANZA LIBERATORIA - NATURA - MERA DICHIARAZIONE DI SCIENZA E GIUDIZIO - CONFIGURABILITÀ - EFFICACIA NEGOZIALE - ESCLUSIONE - EFFICACIA PRECLUSIVA ALL'OTTENIMENTO DEL RICONOSCIMENTO GIUDIZIALE DEI DIRITTI NON ANCORA SODDISFATTI - ESCLUSIONE.*
La cosiddetta quietanza liberatoria, con la quale il lavoratore subordinato - secondo l'accertamento del giudice del merito, che è incensurabile in Sede di legittimità, se adeguatamente motivato - si limiti ad attestare di non aver altro a pretendere dal proprio datore di lavoro, non può avere efficacia negoziale, risolvendosi essa in una mera dichiarazione di scienza o di giudizio, priva di ogni efficacia negoziale, che non preclude al dichiarante la possibilità di agire, nel termine di prescrizione ordinario, per ottenere il riconoscimento giudiziale dei diritti che non siano stati ancora soddisfatti. (V 4300/76, mass n 383002; (V 1941/76, mass n 380747; (V 2200/75, mass n 375984).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2113 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)