Sez. 2, Sentenza n. 5887 del 12/12/1978 (Rv. 395704 - 01)
COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - OGGETTIVI - QUESTIONI PREGIUDIZIALI - PLURALITA DI GIUDIZI TRA LE STESSE PARTI AVENTI AD OGGETTO UNO STESSO NEGOZIO O RAPPORTO GIURIDICO - RISOLUZIONE DI UNA QUESTIONE DI FATTO O DI DIRITTO INCIDENTE SU UN PUNTO FONDAMENTALE COMUNE ALLE CAUSE - FORMAZIONE DEL GIUDICATO SU TALE STATUIZIONE IN UNO DEI GIUDIZI - EFFICACIA ANCHE NEGLI ALTRI - FINALITA DIVERSE DEI VARI GIUDIZI - IRRILEVANZA.*
COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - OGGETTIVI - QUESTIONI PREGIUDIZIALI - PLURALITA DI GIUDIZI TRA LE STESSE PARTI AVENTI AD OGGETTO UNO STESSO NEGOZIO O RAPPORTO GIURIDICO - RISOLUZIONE DI UNA QUESTIONE DI FATTO O DI DIRITTO INCIDENTE SU UN PUNTO FONDAMENTALE COMUNE ALLE CAUSE - FORMAZIONE DEL GIUDICATO SU TALE STATUIZIONE IN UNO DEI GIUDIZI - EFFICACIA ANCHE NEGLI ALTRI - FINALITA DIVERSE DEI VARI GIUDIZI - IRRILEVANZA.*
Quando due giudizi tra le stesse parti hanno per oggetto un medesimo negozio o rapporto giuridico, e uno di essi e stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento compiuto circa una situazione giuridica, o la risoluzione di una questione di fatto o di diritto che abbia inciso su un punto fondamentale comune a entrambe le cause, e abbia costituito la logica premessa della statuizione contenuta nel dispositivo della sentenza passata in giudicato, precludono il riesame del punto accertato e risolto, anche nel caso in cui il successivo giudizio abbia finalita diverse da quelle che costituiscono lo scopo e il petitum del primo. (Conf 1456/68, mass n 333110; (Conf 2275/66, mass n 324431).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)