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Sez. 6 - , Sentenza n. 1238 del 03/12/2019 Cc. (dep. 14/01/2020) Rv. 278338 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - ESIGENZE CAUTELARI | Reati connessi alla carica pubblica ricoperta dall'agente - Dismissione della carica - Persistenza del pericolo di reiterazione del reato - Possibilità - Motivazione adeguata sulle ragioni della persistenza - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-12-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/278338-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - DISPOSIZIONI GENERALI - ESIGENZE CAUTELARI

In tema di misure cautelari personali, il pericolo di reiterazione di reati connessi alla funzione pubblica esercitata dall'indagato non è di per sé escluso dalla circostanza che egli abbia dismesso la carica o esaurito l'ufficio, purché il giudice fornisca adeguata e logica motivazione sulle circostanze di fatto che rendono probabile che, pur in una diversa posizione soggettiva, l'agente possa continuare a commettere reati offensivi della stessa categoria di beni giuridici. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato con rinvio l'ordinanza con la quale non erano indicati gli elementi concreti dai quali desumere la persistenza del pericolo di reiterazione, nonostante l'intervenuta sospensione del ricorrente dalle funzioni di Sindaco in forza di provvedimento prefettizio).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 274 com. 1 lett. C CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)