Sez. 3, Sentenza n. 7127 del 29/08/1987 (Rv. 455277 - 01)
NOTARIATO - RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE - NATURA CONTRATTUALE NEI CONFRONTI DELLE PARTI - ESTENSIONE NELLA PREPARAZIONE E STESURA DI UN ATTO PUBBLICO DI TRASFERIMENTO IMMOBILIARE - OBBLIGO DI PROCEDERE ALLE VISURE - INCLUSIONE - ESONERO - CONDIZIONI.*
NOTARIATO - RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE - NATURA CONTRATTUALE NEI CONFRONTI DELLE PARTI - ESTENSIONE NELLA PREPARAZIONE E STESURA DI UN ATTO PUBBLICO DI TRASFERIMENTO IMMOBILIARE - OBBLIGO DI PROCEDERE ALLE VISURE - INCLUSIONE - ESONERO - CONDIZIONI.*
La responsabilità del notaio per colpa nell'adempimento delle sue funzioni ha, nei confronti delle parti, natura esclusivamente contrattuale, in quanto, pur essendo tenuto a una prestazione di mezzi e non di risultato, egli deve tuttavia predisporre e impegnare i mezzi di cui dispone, in vista del conseguimento del risultato voluto dalle parti, con la diligenza media di un professionista sufficientemente preparato e avveduto, sicché la sua opera non può ridursi a quella di un passivo registratore delle dichiarazioni altrui, ma deve estendersi ad un'attività preparatoria adeguata: ne consegue che il notaio, quando sia richiesto della preparazione e della stesura di un atto pubblico di trasferimento immobiliare, ha l'Obbligo di procedere previamente, senza necessità di uno specifico incarico delle parti, alle cosiddette visure (catastale e ipotecaria) allo scopo di individuare esattamente il bene e di verificarne la libertà; da tale Obbligo che rientra nei suoi doveri professionali ed è teso ad assicurare la serietà e la certezza degli Atti giuridici, egli può essere esonerato, per motivi di urgenza o per altre ragioni, soltanto per concorde ed espressa dispensa delle parti, non essendo all'uopo sufficiente una dispensa implicita. (Conf 982/81, mass n 411510; (Conf 6073/80, mass n 409853; (Conf 2855/80, mass n 406604; (Conf 3520/79, mass n 399937).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1176, Cod. Civ. art. 2230, Cod. Civ. art. 2236, Legge 16/02/1913 num. 89 art. 47
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)