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Sez. 4, Sentenza n. 22165 del 11/04/2008 Ud. (dep. 03/06/2008) Rv. 240517 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO COLPOSO - IN GENERE | Morte conseguente all'esposizione a polveri d'amianto - Mancata predisposizione delle misure di protezione - Impossibilità di determinare il momento d'insorgenza della malattia - Irrilevanza - Condotta doverosa idonea ad incidere sulla latenza della malattia - Prevedibilità - Nesso di causalità - Sussistenza.
Stato
decisa il 2008-04-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/240517-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - OMICIDIO COLPOSO - IN GENERE

In tema di omicidio colposo, sussiste il nesso di causalità tra l'omessa adozione da parte del datore di lavoro di idonee misure di protezione e il decesso del lavoratore in conseguenza della protratta esposizione alle polveri di amianto, quando, pur non essendo possibile determinare l'esatto momento di insorgenza della malattia, deve ritenersi prevedibile che la condotta doverosa avrebbe potuto incidere positivamente anche solo sul suo tempo di latenza.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 589 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)