Sez. L, Sentenza n. 7095 del 06/07/1990 (Rv. 468140 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DETERMINAZIONE DELLA GIUSTA RETRIBUZIONE EX ART. 36 COST. - CRITERI - PARAMETRI DI VALUTAZIONE - OBBLIGO DI INDICAZIONE - CONTEGGIO DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ PREVISTI DAL CONTRATTO COLLETTIVO UTILIZZATO - ESCLUSIONE - LIMITI - ACQUISITA ANZIANITÀ DI SERVIZIO - RILEVANZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DETERMINAZIONE DELLA GIUSTA RETRIBUZIONE EX ART. 36 COST. - CRITERI - PARAMETRI DI VALUTAZIONE - OBBLIGO DI INDICAZIONE - CONTEGGIO DEGLI SCATTI DI ANZIANITÀ PREVISTI DAL CONTRATTO COLLETTIVO UTILIZZATO - ESCLUSIONE - LIMITI - ACQUISITA ANZIANITÀ DI SERVIZIO - RILEVANZA.*
Il giudice del merito nel procedere alla Determinazione della giusta retribuzione ai sensi dell'art. 36 cost. Può adottare criteri equitativi in modo che questa risulti ancorata proporzionalmente alla quantità e qualità del lavoro prestato e comunque sia sufficiente ad assicurare un'esistenza libera e dignitosa, ma deve sempre indicare i punti di riferimento della sua liquidazione, utilizzando come parametri di valutazione le retribuzioni fissate dalla contrattazione collettiva e, pur senza conteggiare gli scatti di anzianità da quest'ultima previsti, tenendo conto che la giusta retribuzione deve essere adeguata in proporzione all'acquisita anzianità di servizio, atteso che la prestazione di lavoro di norma migliora qualitativamente per effetto dell'esperienza. (V 997/90, mass n 465273; (V 3544/86, mass n 446479).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)