Sez. 1 - , Sentenza n. 10846 del 19/12/2019 Cc. (dep. 30/03/2020) Rv. 278892 - 01
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI | Espulsione dello straniero condannato e detenuto in esecuzione di pena - Legami familiari - Rilevanza - Limiti - Fattispecie.
SICUREZZA PUBBLICA - STRANIERI
In tema di espulsione del detenuto straniero disposta ai sensi dell'art. 16, comma 5, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, le cause ostative all'espulsione previste dal comma 9 del medesimo articolo, che fa rinvio ai casi di cui al successivo art. 19, hanno carattere eccezionale e non possono, pertanto, essere oggetto di applicazione analogica, con la conseguenza che, ai fini dell'applicazione della misura in questione, non rilevano legami familiari diversi da quelli espressamente contemplati dal comma 2, lett. c), del suddetto art. 19, quand'anche contemplati, a differenti fini, dagli artt. 5, comma 5, e 13, comma 2-bis, d.lgs. n. 286 del 1998. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto legittimo un provvedimento di espulsione adottato nei confronti di un detenuto di nazionalità nigeriana, padre di due minori regolarmente soggiornanti in Italia, ma privi della cittadinanza italiana). (Conf. anche nn. 25737 e 25738 del 2018, n.m.).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 5 com. 5 CORTE COST., Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 13 com. 2 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 16 com. 9 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 25/07/1998 num. 286 art. 19 com. 2 lett. C) CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)