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Sez. L, Sentenza n. 2483 del 09/04/1986 (Rv. 445577 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - QUIETANZA RELATIVA - VALORE PROBATORIO - PROVENIENZA E VERITÀ INTRINSECA - DISTINZIONE - CONSEGUENZE.*
Stato
decisa il 1986-04-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/445577-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - INDENNITÀ - DI FINE RAPPORTO DI LAVORO - DI ANZIANITÀ - QUIETANZA RELATIVA - VALORE PROBATORIO - PROVENIENZA E VERITÀ INTRINSECA - DISTINZIONE - CONSEGUENZE.*

La quietanza attestante la corresponsione e l'accettazione della indennità di anzianità, conseguentemente alla cessazione di un rapporto di lavoro subordinato, costituisce una scrittura privata che fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni dal lavoratore che l'ha sottoscritta, se costui, contro il quale la scrittura è prodotta, ne riconosce la sottoscrizione; per contro la verità intrinseca di quella dichiarazione può essere contestata non con la querela di falso ma con tutti gli altri mezzi di prova consentiti, al fine di porre il giudice del merito in condizione di apprezzare il contenuto del documento in concorso con gli altri elementi probatori, e, se del caso, di disattenderlo, nell'Esercizio del suo potere discrezionale circa la valutazione delle prove. (V 1224/80, mass n 404726; (V 4196/78, mass n 393825; (V 2591/72, mass n 360121; (V 470/69, mass n 338561; (V 1441/63, mass n 262153).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2120 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2704, Cod. Proc. Civ. art. 115 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 221

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)