Sez. 3, Sentenza n. 23078 del 16/11/2005 (Rv. 587951 - 01)
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITÀ IN ALTRI GIUDIZI CIVILI O AMMINISTRATIVI - IN GENERE | Sentenza penale di condanna - Fatto non oggetto di contestazione - Giudicato valevole in sede civile - Configurabilità - Esclusione - Fondamento - Fattispecie in tema di responsabilità da circolazione di veicoli.
GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITÀ IN ALTRI GIUDIZI CIVILI O AMMINISTRATIVI - IN GENERE
In tema di risarcimento dei danni da circolazione di veicoli, dal principio - di cui è espressione l'art. 521 cod. proc. pen. -, secondo cui l'imputato non può essere giudicato e condannato, a pena di nullità della decisione nella parte eccedente la contestazione, per fatti in ordine ai quali non è stato posto in condizione di difendersi, si ricava "a contrario" che quanto non oggetto di contestazione non appartiene neppure in senso negativo alla sentenza penale di condanna, non formandosi, pertanto, al riguardo cosa giudicata valevole nel corrispondente giudizio civile. (La S.C. ha confermato l'impugnata sentenza osservando che del suindicato principio il giudice di merito aveva fatto corretta applicazione là dove si era affermato che <<nel giudizio civile il punto riguardante l'accertamento delle lesioni permanenti, non affrontato in sede penale, non poteva essere liberamente accertato>>).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 521, Cod. Proc. Civ. art. 652, Cod. Proc. Civ. art. 654
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)