Sez. L, Sentenza n. 692 del 24/01/1987 (Rv. 450397 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - TRASFORMAZIONE IN LAVORO ORDINARIO - SPECIFICA VOLONTÀ DELLE PARTI DI AMPLIARE L'ORARIO NORMALE - NECESSITÀ - MANCANZA DI DEROGA PATTIZIA - CONSEGUENZE - INCLUSIONE DEL COMPENSO NELLA RETRIBUZIONE NORMALE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ORARIO DI LAVORO - LAVORO STRAORDINARIO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - STRAORDINARIO FISSO E CONTINUATIVO - TRASFORMAZIONE IN LAVORO ORDINARIO - SPECIFICA VOLONTÀ DELLE PARTI DI AMPLIARE L'ORARIO NORMALE - NECESSITÀ - MANCANZA DI DEROGA PATTIZIA - CONSEGUENZE - INCLUSIONE DEL COMPENSO NELLA RETRIBUZIONE NORMALE - INAMMISSIBILITÀ - FATTISPECIE.*
La circostanza che il lavoro straordinario sia prestato in modo fisso e continuativo non trasforma la natura della prestazione lavorativa, resa oltre l'orario normale, in prestazione ordinaria, salvo che, alla stregua di una indagine di fatto riservata al giudice del merito, risulti una specifica volontà delle parti intesa ad ampliare l'orario normale, conglobandovi lo straordinario fisso e continuativo ed assegnando a questo carattere di obbligatorietà. In Mancanza di una siffatta deroga pattizia, pertanto, il compenso per il lavoro straordinario non è computabile ai fini delle spettanze per mensilità aggiuntive, ferie e festività, da commisurarsi, secondo la disciplina legale e collettiva, alla retribuzione normale, dovuta per il lavoro ordinario. (nella specie, la suprema Corte, enunciando il principio suesposto, ha cassato la sentenza impugnata, la quale aveva ritenuto che il compenso per lo straordinario fisso fosse da includere nella normale retribuzione - da considerare ai fini delle mensilità aggiuntive, delle ferie e delle festività - in virtù del contratto collettivo per gli autoferrotranvieri del 1976). (V 480/85, mass n 438688; (V 1075/84, mass n 433232; (Conf 1148/85, mass n 439275).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2109 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)