Sez. U, Sentenza n. 5063 del 22/07/1983 (Rv. 429923 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE IN GENERE - DIFETTO DI GIURISDIZIONE - IN GENERE - REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE - IN GENERE - PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELL'ATTO AMMINISTRATIVO IMPUGNATO ADOTTATO, IN VIA CAUTELARE, DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE - RICORSO ALLE SEZIONI UNITE DELLA CORTE DI CASSAZIONE PER "DIFETTO DI GIURISDIZIONE" SUL PRESUPPOSTO CHE IL PROVVEDIMENTO ATTENGA A MATERIA SOTTRATTA ALLA COGNIZIONE DI QUALSIASI GIUDICE - INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO STESSO COME MEZZO DI IMPUGNAZIONE - COME ISTANZA DI REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE - AMMISSIBILITÀ.*
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE IN GENERE - DIFETTO DI GIURISDIZIONE - IN GENERE - REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE - IN GENERE - PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DELL'ATTO AMMINISTRATIVO IMPUGNATO ADOTTATO, IN VIA CAUTELARE, DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE - RICORSO ALLE SEZIONI UNITE DELLA CORTE DI CASSAZIONE PER "DIFETTO DI GIURISDIZIONE" SUL PRESUPPOSTO CHE IL PROVVEDIMENTO ATTENGA A MATERIA SOTTRATTA ALLA COGNIZIONE DI QUALSIASI GIUDICE - INAMMISSIBILITÀ DEL RICORSO STESSO COME MEZZO DI IMPUGNAZIONE - COME ISTANZA DI REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE - AMMISSIBILITÀ.*
Qualora, in pendenza dell'impugnazione dell'atto amministrativo davanti al tribunale amministrativo regionale, venga proposto, avverso il provvedimento cautelare di tale giudice di sospensione dell'atto impugnato, ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione "per difetto di giurisdizione", sotto il profilo che il provvedimento cautelare adottato, presenta un contenuto attinente a materia sottratta alla cognizione di qualsiasi giudice, perché riservata all'Azione amministrativa, il ricorso medesimo, inammissibile come mezzo d'impugnazione, stante l'appellabilità di quel provvedimento davanti al consiglio di stato, è ammissibile come istanza di regolamento di giurisdizione, atteso che la contestazione in via autonoma della giurisdizione del giudice adito, limitatamente all'adozione di provvedimenti provvisori e cautelari, deve ritenersi consentita, nonostante il rapporto di strumentalità tra questi provvedimenti e la decisione definitiva, qualora essa non metta in discussione il potere del giudice stesso di conoscere della domanda (in via provvisoria o definitiva), in relazione alla natura della posizione soggettiva dedotta in giudizio, ma bensì solo il potere di adottare un determinato tipo di provvedimento cautelare a tutela di tale posizione. (V 5232/82; (V 3666/79, mass n 400084).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Cod. Proc. Civ. art. 41 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 362 CORTE COST., Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 39 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 21 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 28 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)