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Sez. U, Sentenza n. 2389 del 22/01/1983 Ud. (dep. 18/03/1983) Rv. 157962 - 01

NOTIFICAZIONI IN MATERIA PENALE - ALL'IMPUTATO - DEPOSITO NELLA CASA DEL COMUNE - LETTERA RACCOMANDATA CONTENENTE L'AVVISO DI DEPOSITO - RICEZIONE - PRESUNZIONE LEGALE - PROVA CONTRARIA - AMMISSIBILITÀ.*
Stato
decisa il 1983-01-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/157962-01

NOTIFICAZIONI IN MATERIA PENALE - ALL'IMPUTATO - DEPOSITO NELLA CASA DEL COMUNE - LETTERA RACCOMANDATA CONTENENTE L'AVVISO DI DEPOSITO - RICEZIONE - PRESUNZIONE LEGALE - PROVA CONTRARIA - AMMISSIBILITÀ.*

A norma dell'art. 169, quinto comma, cod. proc. pen., nella sua originaria formulazione, la conoscenza legale dell'atto, ai fini della decorrenza dei termini nel processo, si basa su una presunzione, che lega la spedizione della raccomandata semplice, ossia senza avviso di ricevimento, alla ricezione della stessa, salva la prova contraria dell'imputato. (nella specie, sulla base dell'enunciato principio, si è ritenuto validamente costituito il rapporto processuale sul presupposto che la lettera raccomandata contenente l'avviso di deposito venne spedita il 2 febbraio 1980 per la udienza del 26 marzo successivo e, quindi, con un congruo anticipo perché fosse in tempo utile recapitata allo imputato, il quale, pur contestandone la ricezione, non forniva alcuna prova al riguardo. Sul punto si è chiarito che la inversione dell'onus probandi, toccando all'imputato fare la prova contraria alla presunzione legale in ordine alla effettiva e tempestiva ricezione della lettera raccomandata, implica un contemperamento tra la esigenza di celerità e quella di certezza delle situazioni giuridiche). (Conf mass n 150847; (Conf mass n 155424).*

Riferimenti normativi: Costituzione art. 24 com. 2, Cod. Proc. Pen. art. 169 com. 5 CORTE COST., Legge 20/11/1982 num. 890 art. 15

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)