Sez. 2, Sentenza n. 5031 del 09/06/1987 (Rv. 453634 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - CRITERI EQUITATIVI - APPLICABILITÀ - CONDIZIONI - ACCERTAMENTO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - CRITERI EQUITATIVI - APPLICABILITÀ - CONDIZIONI - ACCERTAMENTO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
Il potere discrezionale, conferito al giudice dall'art. 1226 cod. civ., di liquidare il danno in via equitativa è subordinato alla condizione che sia impossibile o molto difficile provare il danno nel suo preciso ammontare; l'Esercizio concreto, in senso positivo o negativo, del detto potere e l'accertamento dell'esistenza del presupposto costituito dalla impossibilità o rilevante difficoltà della prova non sono suscettibili di Sindacato in Sede di legittimità, se la relativa decisione sia sorretta da motivazione immune da vizi logici e da errori di diritto. (V 2957/86, mass n 445968; (V 2984/77, mass n 386534; (V 3008/71, mass n 354291; (Conf 4619/85, mass n 4420841).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1226, Cod. Civ. art. 2056, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)