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Sez. 5, Sentenza n. 7950 del 30/05/2002 (Rv. 554776 - 01)

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI | Rifiuti speciali ex art. 2, quarto comma, del d.P.R. n. 915 del 1982 - Provvedimento comunale di assimilazione ai rifiuti urbani, ai fini dell'assoggettamento alla tassa - Relativa potestà regolamentare - Modalità di esercizio.
Stato
decisa il 2002-05-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/554776-01

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI

In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, nel vigore degli artt. 268 e seguenti del R.D. n. 1175 del 1931, come sostituiti dal d.P.R. n. 915 del 1982, ai fini dell'assoggettamento alla tassa delle superfici di locali ed aree in cui si producono rifiuti "speciali" - tra i quali rientrano, ex art. 2, quarto comma, n. 1, del d.P.R. citato, i residui delle attività commerciali -, occorre un provvedimento comunale di assimilazione dei rifiuti speciali a quelli urbani, costituito dal regolamento da adottare a norma dell'art. 8 del medesimo d.P.R. n. 915 del 1982. Tuttavia, poiché detto regolamento non è emanato da organo diverso da quello competente all'adozione della conseguente delibera tariffaria, nessuna preclusione sussiste a che il consiglio comunale eserciti l'anzidetta potestà regolamentare contestualmente - anche in forma implicita - a quella di determinazione delle varie categorie di superfici tassabili e di commisurazione del tributo all'uso cui i locali e le aree sono destinati.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 268 CORTE COST., Regio Decr. 14/09/1931 num. 1175 art. 270 CORTE COST., DPR 10/09/1982 num. 915 art. 2, DPR 10/09/1982 num. 915 art. 8 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)