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Sez. L, Sentenza n. 5840 del 09/05/2000 (Rv. 536271 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - "CAUSA PETENDI ET PETITUM" | Processo del lavoro - "Causa petendi" - Modificazione degli elementi materiali - Domanda nuova - Configurabilità - Conseguenze - Inammissibilità in appello - Fattispecie relativa alla configurabilità della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento.
Stato
decisa il 2000-05-09
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/536271-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - "CAUSA PETENDI ET PETITUM"

Si ha mutamento della "causa petendi", con conseguente introduzione di una domanda nuova, preclusa in appello nel processo del lavoro a norma dell'art. 437 cod.proc.civ., quando il fatto costitutivo della pretesa sia modificato nei suoi elementi materiali e non anche quando vi sia solamente una diversa qualificazione giuridica del rapporto e degli stessi fatti già acquisiti al processo. (Nella specie la S.C. - confermando la pronuncia di merito - ha escluso il vizio di ultrapetizione da parte del giudice d'appello, il quale, una volta investito della problematica attinente alla configurabilità della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento, aveva anche valutato la proporzionalità tra i fatti addebitati ed il licenziamento).

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)