Sez. L, Sentenza n. 3817 del 09/05/1990 (Rv. 467056 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RENDITA DI PASSAGGIO - SPETTANZA - CONDIZIONI - RAGIONI PROFILATTICHE E POSSIBILITÀ DI CONSEGUIRE IL PENSIONAMENTO ANTICIPATO - COMPATIBILITÀ - ABBANDONO DELLA LAVORAZIONE MORBIGENA PER CESSAZIONE DEL RAPPORTO DOVUTA A RAGIONI INDIPENDENTI DALLA VOLONTÀ DELL'INTERESSATO - CONCESSIONE DELLA RENDITA - INAMMISSIBILITÀ.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - MALATTIE PROFESSIONALI - RENDITA DI PASSAGGIO - SPETTANZA - CONDIZIONI - RAGIONI PROFILATTICHE E POSSIBILITÀ DI CONSEGUIRE IL PENSIONAMENTO ANTICIPATO - COMPATIBILITÀ - ABBANDONO DELLA LAVORAZIONE MORBIGENA PER CESSAZIONE DEL RAPPORTO DOVUTA A RAGIONI INDIPENDENTI DALLA VOLONTÀ DELL'INTERESSATO - CONCESSIONE DELLA RENDITA - INAMMISSIBILITÀ.*
L'art. 150 del d.P.R. 30 giugno 1965 n. 1124, il quale attribuisce il diritto alla rendita di passaggio al lavoratore che, per ragioni profilattiche, abbandoni volontariamente l'attività nella quale ha contratto la malattia professionale (silicosi o asbestosi), non esige che tali ragioni debbano essere state le sole a provocare detto abbandono; pertanto il menzionato diritto, in conformità alla ratio della norma volta ad agevolare comunque l'abbandono della lavorazione morbigena in funzione della tutela della salute dei lavoratori, non può essere negato per il fatto che con le ragioni suindicate abbiano concorso - senza escluderle - altri motivi, come la possibilità di conseguire il pensionamento anticipato. Per contro la concessione della rendita può ritenersi automaticamente preclusa nel solo caso in cui, qualunque sia la motivazione data dal lavoratore, la cessazione della lavorazione morbigena sarebbe egualmente avvenuta per la risoluzione del rapporto dovuta a ragioni indipendenti dalla volontà dello assicurato, come il licenziamento o il collocamento a riposo per limiti di età. (V 2855/88, mass n 458452; (V 2626/88, mass n 458352; (V 6044/87, mass n 454405; (V 4972/87, mass n 453594).*
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 150 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)