Sez. 1, Sentenza n. 2841 del 18/07/1975 (Rv. 376863 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - ESECUZIONE DELL'OPERA - ADDIZIONI E VARIAZIONI - FATTI PRODUTTIVI DI CONSEGUENZE PATRIMONIALI SFAVOREVOLI ALL'APPALTATORE - ONERE DI IMMEDIATA DENUNCIA - SUSSISTENZA - LIMITI - FATTI ESTRANEI - FATTI DOLOSI O GRAVEMENTE COLPOSI DELL'AMMINISTRAZIONE - FATTI COSIDDETTI CONTINUATIVI - NOZIONI - CONSEGUENZE.*
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - ESECUZIONE DELL'OPERA - ADDIZIONI E VARIAZIONI - FATTI PRODUTTIVI DI CONSEGUENZE PATRIMONIALI SFAVOREVOLI ALL'APPALTATORE - ONERE DI IMMEDIATA DENUNCIA - SUSSISTENZA - LIMITI - FATTI ESTRANEI - FATTI DOLOSI O GRAVEMENTE COLPOSI DELL'AMMINISTRAZIONE - FATTI COSIDDETTI CONTINUATIVI - NOZIONI - CONSEGUENZE.*
L'Onere della immediata denuncia di ogni fatto che l'appaltatore ritenga produttivo di conseguenze patrimoniali a se sfavorevoli costituisce espressione di un principio generale, posto a cardine del sistema dei pubblici appalti, che, per l'ampiezza della portata e la ratio ispiratrice, non puo subire deroga se non nei casi in cui l'Onere della tempestiva riserva da parte dell'appaltatore non sarebbe possibile, e cioe in presenza di: a) fatti estranei all'oggetto dell'appalto o alla finalita di documentazione dell'iter esecutivo dell'opera; b) fatti dolosi o gravemente colposi della amministrazione, quando pero non incidano direttamente sulla esecuzione dell'opera e siano percio indifferenti agli effetti delle riserve; C) fatti cosiddetti continuativi, come quelli prodotti da una causa costante o da una serie causale di non immediata Rilevanza onerosa, talche, anche per essi, riprende vigore la regola che impone all'appaltatore di farne riserva non appena egli disponga di dati sufficienti per segnalare alla stazione appaltante le cause delle situazioni a lui pregiudizievoli e il presumibile Onere economico, salvo poi a precisarne l'entita nelle successive registrazioni o in chiusura del conto finale e cioe in un momento che va identificato, nelle singole fattispecie, secondo i criteri della diligenza e della buona fede. (V 1527/73, mass n 364296; 717/73, mass n 362907; (V 677/73, mass n 362828).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 16, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 53, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 63, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 64, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 89
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)