Sez. L, Sentenza n. 7612 del 05/06/2001 (Rv. 547289 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INFORTUNIO - OCCASIONE DI LAVORO - INFORTUNIO IN ITINERE | Fattispecie escluse "ratione temporis" dall'applicabilità dell'art. 12 D.Lgs.n.38 del 2000 - Infortunio occorso al lavoratore su una autovettura privata durante l'intervallo per il pranzo lungo il percorso di andata o di ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione del pasto - Indennizzabilità come infortunio "in itinere" - Condizioni.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INFORTUNIO - OCCASIONE DI LAVORO - INFORTUNIO IN ITINERE
Anche per le fattispecie alle quali non è applicabile "ratione temporis" l'art. 12 del D.Lgs. n. 38 del 2000 deve considerarsi indennizzabile come infortunio "in itinere" l'infortunio occorso su una autovettura privata al lavoratore durante l'intervallo per il pasto lungo il normale percorso di andata o di ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione del pasto, qualora siano state accertate la mancata predisposizione di un servizio di mensa aziendale e l'inesistenza di mezzi pubblici idonei. In base all'evoluzione della giurisprudenza di legittimità in materia, infatti, da un lato non è da considerare esigibile, secondo l'attuale modo di vivere e di sentire, che il lavoratore provveda a nutrirsi nell'intervallo del pranzo consumando sul luogo di lavoro cibo portato da casa e dall'altro l'utilizzazione di una autovettura privata in mancanza di mezzi pubblici per il soddisfacimento di una esigenza connessa al mantenimento delle condizioni fisiche idonee a consentire lo svolgimento delle prestazioni lavorative pomeridiane si deve considerare obbligata e non il frutto di una libera determinazione del lavoratore non funzionale allo svolgimento della prestazione lavorativa.
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 2 CORTE COST., Decreto Legisl. 23/02/2000 num. 38 art. 12 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)