Sez. 5, Sentenza n. 44689 del 03/06/2005 Ud. (dep. 07/12/2005) Rv. 232433 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA | Falsa attestazione, da parte di pubblico dipendente, della presenza in ufficio mediante fraudolenta timbratura del "cartellino" - Falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale - Esclusione - Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, con l'aggravante di cui all'art. 61 n. 9 cod. pen. - Sussistenza - .
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA
La falsa attestazione della propria presenza in ufficio da parte di un pubblico dipendente, posta in essere mediante fraudolenta timbratura del cartellino, in quanto commessa da soggetto che, pur investito di qualifica pubblicistica, agisce come privato, non integra il reato di falso ideologico in atto pubblico commesso da pubblico ufficiale ma quello di falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, con conseguente configurabilità anche dell'aggravante di cui all'art. 61 n. 9 cod. pen.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 9, Cod. Pen. art. 479, Cod. Pen. art. 483
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)