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Sez. 1, Sentenza n. 31429 del 08/06/2006 Cc. (dep. 21/09/2006) Rv. 234887 - 01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO | Riconoscimento della continuazione - Determinazione della pena - Limiti ex art. 671, comma secondo cod.proc.pen. - Quantificazione dell'aumento per ciascun reato satellite in misura superiore alla pena originariamente inflitta per quel reato - Ammissibilità - Ragioni.
Stato
decisa il 2006-06-08
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/234887-01

ESECUZIONE - GIUDICE DELL'ESECUZIONE - CONCORSO FORMALE E REATO CONTINUATO

In tema di continuazione, attesa l'ampiezza dei poteri cognitivi riconosciuti in via eccezionale al giudice dell'esecuzione, è legittimo che, nel determinare la pena complessiva conseguente all'applicazione della continuazione, il giudice possa, una volta individuata la violazione più grave, quantificare l'aumento per ciascun reato satellite anche in misura superiore alla pena originariamente inflitta per quel reato, sempre che non venga superata la somma delle pene inflitte con ciascuna sentenza o decreto.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)