Sez. 1, Sentenza n. 4927 del 16/05/1998 (Rv. 515510 - 01)
SANZIONI AMMINISTRATIVE - PRINCIPI COMUNI - ELEMENTO SOGGETTIVO | Coscienza e volontà della condotta - Accertamento - Sufficienza - Colpa o dolo - Accertamento - Necessità - Esclusione - Fondamento - Prova contraria - Onere dell'autore dell'illecito - Fattispecie in tema di aiuti comunitari all'agricoltura.
SANZIONI AMMINISTRATIVE - PRINCIPI COMUNI - ELEMENTO SOGGETTIVO
Il principio posto dall'art. 3 della legge n. 689 del 1981 (secondo il quale, per le violazioni amministrativamente sanzionate, è richiesta la coscienza e volontà della condotta attiva od omissiva, sia essa dolosa o colposa) postula una presunzione di colpa in ordine al fatto vietato a carico di colui che lo abbia commesso, non essendo necessaria la concreta dimostrazione del dolo o della colpa in capo all'agente, sul quale grava, pertanto, l'onere della dimostrazione di aver agito senza colpa. L'esimente della buona fede, intesa come errore sulla liceità del fatto (applicabile anche in tema di illecito amministrativo disciplinato dalla citata legge 689/91), assume, poi, rilievo solo in presenza di elementi positivi idonei ad ingenerare, nell'autore della violazione, il convincimento della liceità del suo operato (come, ad esempio, nel caso di una assicurazione in tal senso ricevuta dalla P.A.), per avere egli tenuto una condotta il più possibile conforme al precetto di legge, onde nessun rimprovero possa essergli mosso. (Nel sancire tale principio in tema di violazione della normativa comunitaria sugli aiuti all'agricoltura e sul ritiro di terreni seminativi, la S.C. ha ritenuto non esente da colpa il coltivatore che, avendo fornito nella domanda di aiuto comunitario indicazioni non corrispondenti alla reale qualità dei terreni, aveva poi ascritto ad un terzo - materiale compilatore della domanda stessa - la causa dell'errore).
Riferimenti normativi: Legge 24/11/1981 num. 689 art. 3, Legge 23/12/1986 num. 898 art. 2 CORTE COST., Legge 23/12/1986 num. 898 art. 3 CORTE COST., Legge 23/12/1986 num. 898 art. 4, Legge 12/02/1991 num. 63 art. 8, DM Agricoltura e Foreste 09/04/1992 art. 9
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)