Sez. 2, Sentenza n. 2007 del 07/06/1969 (Rv. 341235 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTROVERSIE INDIVIDUALI - CONSULENTI TECNICI - POTERI E OBBLIGHI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - ADESIONE AL PARERE DEL CONSULENTE DI APPELLO DIFFORME DA QUELLO DEGLI ALTRI CONSULENTI - MOTIVAZIONE IMPLICITA - SUFFICIENZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTROVERSIE INDIVIDUALI - CONSULENTI TECNICI - POTERI E OBBLIGHI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO - ADESIONE AL PARERE DEL CONSULENTE DI APPELLO DIFFORME DA QUELLO DEGLI ALTRI CONSULENTI - MOTIVAZIONE IMPLICITA - SUFFICIENZA.*
Nelle cause che rendono necessaria, in grado di appello, la rinnovazione della consulenza tecnica, il giudice, quando ritiene di dovere uniformare la sua decisione al parere del consulente tecnico di secondo grado, difforme dagli accertamenti effettuati in Sede amministrativa e nel primo grado del giudizio, non e tenuto ad una confutazione minuta degli argomenti e delle conclusioni di questi ultimi consulenti tecnici, ma puo limitarsi ad una confutazione implicita concretantesi nell'accettazione dei risultati della nuova consulenza tecnica. (V.988-67 massima n.327270 576-65 3026-63).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 453, Cod. Proc. Civ. art. 465
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)