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Sez. L, Sentenza n. 5192 del 25/08/1986 (Rv. 447800 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INDEROGABILITÀ - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - AUMENTO DEI MINIMI RETRIBUTIVI IN OCCASIONE DEL PASSAGGIO A CATEGORIA SUPERIORE - LAVORATORE GIÀ FRUENTE DI UN SUPERMINIMO INDIVIDUALMENTE PATTUITO - RETRIBUZIONE - RICONDUCIBILITÀ AL CRITERIO GLOBALE DEL TRATTAMENTO PIÙ FAVOREVOLE - NECESSITÀ - LIMITI - ACCERTAMENTO RELATIVO DEL GIUDICE DEL MERITO - MOTIVAZIONE CONSEGUENTE - OBBLIGATORIETÀ.*
Stato
decisa il 1986-08-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/447800-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - INDEROGABILITÀ - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - IN GENERE - AUMENTO DEI MINIMI RETRIBUTIVI IN OCCASIONE DEL PASSAGGIO A CATEGORIA SUPERIORE - LAVORATORE GIÀ FRUENTE DI UN SUPERMINIMO INDIVIDUALMENTE PATTUITO - RETRIBUZIONE - RICONDUCIBILITÀ AL CRITERIO GLOBALE DEL TRATTAMENTO PIÙ FAVOREVOLE - NECESSITÀ - LIMITI - ACCERTAMENTO RELATIVO DEL GIUDICE DEL MERITO - MOTIVAZIONE CONSEGUENTE - OBBLIGATORIETÀ.*

A norma dell'art. 2077 cod. civ., nel caso di aumento dei minimi retributivi in occasione del passaggio a categoria superiore, la retribuzione spettante al lavoratore, che già goda di un superminimo individualmente pattuito (sia pure a livello aziendale e per una particolare categoria di lavoratori), deve essere ricondotta al criterio globale del trattamento più favorevole e non al criterio del cumulo del nuovo minimo tabellare con l'anzidetto superminimo, tranne che le parti individuali o collettive abbiano espressamente previsto e voluto il cumulo o che il superminimo abbia la natura di compenso aggiuntivo speciale per particolari meriti del dipendente (tenuto al relativo Onere probatorio) e sia così sorretto da autonomo titolo. L'indagine probatoria sulla sussistenza di dette pattuizioni e quella ermeneutica sulla loro effettiva portata derogativa alla regola generale dell'assorbimento sono riservate al giudice del merito, il quale deve fornire congrua e convincente motivazione dello apprezzamento che sostiene la decisione. (V 4505/84, mass n 436405; (V 1347/84, mass n 433472; (V 7095/83, mass n 431714; (V 5823/80, mass n 409648).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2077, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)