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Sez. L, Sentenza n. 5343 del 30/10/1985 (Rv. 442583 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - IN GENERE - LEGGE 29 APRILE 1949 N. 264 - PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO DI AVVIAMENTO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - INIDONEITÀ - ACCORDO DELLE PARTI - NECESSITÀ - RICHIESTA NUMERICA DEL DATORE DI LAVORO - VALORE DI PROPOSTA CONTRATTUALE - ESCLUSIONE - ESECUZIONE SPECIFICA EX ART. 2932 COD. CIV. - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1985-10-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/442583-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - ASSUNZIONE - COLLOCAMENTO AL LAVORO - IN GENERE - LEGGE 29 APRILE 1949 N. 264 - PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO DI AVVIAMENTO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - INIDONEITÀ - ACCORDO DELLE PARTI - NECESSITÀ - RICHIESTA NUMERICA DEL DATORE DI LAVORO - VALORE DI PROPOSTA CONTRATTUALE - ESCLUSIONE - ESECUZIONE SPECIFICA EX ART. 2932 COD. CIV. - ESCLUSIONE.*

Anche nell'ambito della normativa in tema di avviamento al lavoro dettata dalla legge 29 aprile 1949 n. 264, il rapporto di lavoro trova la sua fonte costitutiva non nel provvedimento amministrativo di avviamento ma nel contratto, e cioè nell'incontro dei consensi delle parti, senza però che, ai fini di tale incontro di volontà, sia possibile assegnare alla richiesta numerica del datore di lavoro la funzione di proposta contrattuale ed alla presentazione del lavoratore la funzione di correlativa accettazione. L'atto di avviamento fa solo sorgere il diritto del lavoratore alla Costituzione del rapporto ed il corrispondente Obbligo dello imprenditore all'assunzione, ma, in caso di mancata stipulazione del contratto (con il quale le parti possono concordare anche una clausola di prova), non è concesso al lavoratore avviato il ricorso al rimedio di esecuzione specifica ex art. 2932 cod. civ., restando il rifiuto di assunzione opposto dall'imprenditore sanzionato solo dal risarcimento del danno, salva la sussistenza di una delle ipotesi - legislativamente previste - che tale rifiuto rendano legittimo. (V 3416/84, mass n 435433; (V 2729/84, mass n 434778; (V 1668/84, mass n 433726; (V 1045/84, mass nn 433210 e 433211; (V 6906/83, mass n 431566; (V 5444/83, mass n 430366).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2096 CORTE COST., Legge 29/04/1949 num. 264 art. 8 CORTE COST., Legge 29/04/1949 num. 264 art. 11 CORTE COST., Legge 29/04/1949 num. 264 art. 13 CORTE COST., Legge 29/04/1949 num. 264 art. 14 CORTE COST., Legge 29/04/1949 num. 264 art. 15, Legge 29/04/1949 num. 264 art. 18 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 33 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 34 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)