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Sez. 5, Sentenza n. 1749 del 19/04/1999 Cc. (dep. 18/05/1999) Rv. 213211 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Patteggiamento - Violazione più grave - Criteri di individuazione - Reato più grave -Valutazione in astratto e non in concreto.
Stato
decisa il 1999-04-19
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/213211-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE

In tema di trattamento sanzionatorio del reato continuato in caso di patteggiamento, poiché l'accordo in ordine ad una pena illegale non può essere ratificato dal giudice e rende nulla la sentenza che lo recepisce, deve essere dichiarata tale la sentenza emessa ai sensi dell'art 444 cod.proc.pen., la quale applichi una pena che si fondi sulla errata individuazione del reato più grave, con riferimento al quale operare l'aumento per la continuazione. (Nella fattispecie, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza del pretore che, ratificando l'accordo intervenuto tra le parti, aveva erroneamente stabilito la pena da applicare facendo riferimento, per la individuazione del reato più grave, a quello ritenuto tale in concreto e non in astratto dal Legislatore. La Cassazione, nell'affermare il principio sopra riportato, ha anche precisato che, nel concorso di più reati, puniti nel minimo con pene diverse, se il giudice intenda applicare la sanzione minima, egli non può infliggere una pena inferiore a quella prevista come minino per uno qualsiasi dei reati, unificati dal medesimo disegno criminoso).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 444 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 444 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)