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Sez. 2, Sentenza n. 26729 del 05/03/2013 Ud. (dep. 19/06/2013) Rv. 256649 - 01

IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - SENTENZA - IN GENERE | Impugnazione del solo imputato - Diversa qualificazione del fatto - Possibile diversità del termine di prescrizione del reato - Violazione del divieto di "reformatio in pejus" - Esclusione.
Stato
decisa il 2013-03-05
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/256649-01

IMPUGNAZIONI - CASSAZIONE - SENTENZA - IN GENERE

Non rientra nell'ambito della disciplina di cui all'art. 597, comma terzo, cod. proc. pen. la previsione della possibile diversità del termine di prescrizione del reato, conseguente alla diversa qualificazione giuridica del fatto contestato. (In motivazione la Corte ha precisato che il divieto di "reformatio in pejus" riguarda il solo trattamento sanzionatorio, in senso stretto, in concreto stabilito dal giudice).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 597 com. 3, Cod. Pen. art. 157 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)