Sez. L, Sentenza n. 4759 del 27/05/1987 (Rv. 453410 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE RELATIVA AD ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA IN BASE AD UNA QUALIFICA DEL LAVORATORE SUBORDINATO SUPERIORE A QUELLA DAL MEDESIMO RIVENDICATA.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI - FATTISPECIE RELATIVA AD ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA IN BASE AD UNA QUALIFICA DEL LAVORATORE SUBORDINATO SUPERIORE A QUELLA DAL MEDESIMO RIVENDICATA.*
Ricorre il vizio di extrapetizione, con riguardo alle ragioni della decisione, quando il giudice, integrando o sostituendo in tutto od in parte gli elementi della causa petendi, ponga a fondamento della pronuncia un fatto giuridico costitutivo diverso da quello dedotto dall'attore e dibattuto in giudizio. (nella specie, il S.C. ha ritenuto viziata da extrapetizione, nel senso enunciato, l'impugnata sentenza che, sia pur nei limiti dell'importo indicato dal lavoratore istante, ne aveva accolta la domanda di differenze retributive in relazione ad una qualifica superiore a quella dal medesimo pretesa). (V 5897/86, mass n 448284; (V 3916/86, mass n 446753; (V 4301/80, mass n 408172; (Conf 898/78, mass n 390226, sulla prima parte).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)