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Sez. L, Sentenza n. 3585 del 18/10/1976 (Rv. 382335 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - LAVORO PRESTATO DAL CONVIVENTE MORE UXORIO - LAVORO SUBORDINATO - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE - PROVA CONTRARIA - ONERE DELL'ATTORE - CONTENUTO.*
Stato
decisa il 1976-10-18
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/382335-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO - RAPPORTO DEL PARENTE - LAVORO PRESTATO DAL CONVIVENTE MORE UXORIO - LAVORO SUBORDINATO - CONFIGURABILITA - ESCLUSIONE - PROVA CONTRARIA - ONERE DELL'ATTORE - CONTENUTO.*

Le prestazioni lavorative, rese da persona convivente more uxorio, si presumono gratuite e non ricollegabili ad un rapporto di lavoro subordinato, dovendosi ritenere espletate sulla base di relazioni personali di affezione e benevolenza, e non in vista di una retribuzione. Detta presunzione puo essere vinta dalla dimostrazione, incombente alla parte che sostiene l'esistenza di un rapporto di lavoro, dei requisiti della subordinazione e dell'onerosita delle rispettive prestazioni; deve pero trattarsi di prova precisa e rigorosa, non evincibile dalla sola circostanza che l'attivita in questione, anziche riguardare lo stretto ambito della vita comune, attenga all'Esercizio di una impresa, ove queste sia gestita ed organizzata con criteri prevalentemente familiari. (Conf 1452/75, mass n 375018).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)