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Sez. 2, Sentenza n. 647 del 03/10/1980 Ud. (dep. 31/01/1981) Rv. 147475 - 01

REATO - REATO PERMANENTE - NOZIONE - PERMANENZA - CESSAZIONE.*
Stato
decisa il 1980-10-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/147475-01

REATO - REATO PERMANENTE - NOZIONE - PERMANENZA - CESSAZIONE.*

Il reato permanente si protrae nel tempo a causa del persistere della condotta antigiuridica dell'agente che volontariamente continua a violare l'interesse tutelato dalla norma penale anche dopo che il fatto costituente il reato si e perfezionato in tutti i suoi elementi. La permanenza puo pertanto protrarsi anche nel corso del procedimento penale e cessa solo nel momento in cui viene meno la situazione antigiuridica, o per fatto volontario dell'agente, o per altri eventi che rendano impossibile il protrarsi dello stato di danno o di pericolo, come la sentenza di primo grado che, contenendo la contestazione finale dell'addebito, segna il limite di modificabilita del fatto ascritto. (Conf mass n 106298, mass n 109266, mass n 111356, mass n 122509; contra, nel senso che vi e pluralita ininterrotta di fatti con unicita di lesione: mass n 119584, mass n 121800, mass n 122923).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 158 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 39 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 237

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)