Sez. 3, Sentenza n. 4003 del 05/04/1995 (Rv. 491647 - 01)
LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - IMMOBILI ADIBITI AD USO DIVERSO DA QUELLO DI ABITAZIONE - DURATA - DINIEGO DI RINNOVAZIONE ALLA PRIMA SCADENZA - CASI - DESTINAZIONE DELL'IMMOBILE AD ATTIVITÀ INDUSTRIALI, COMMERCIALI, ARTIGIANALI, DI INTERESSE TURISTICO, PROFESSIONALI | Esecuzione di opere edilizie occorrenti a realizzare la progettata destinazione - Mancato previo conseguimento delle autorizzazioni o concessioni - Riconoscimento della necessità del locatore - Preclusione - Esclusione - Condizioni - Vincolo ostativo alla destinazione impresso da una variante al piano regolatore adottata, ma non ancora approvata - Impossibilità giuridica "assoluta" di realizzare le opere - Configurabilità - Esclusione.
LOCAZIONE - DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI (LEGGE 27 LUGLIO 1978 N. 392, COSIDDETTA SULL'EQUO CANONE) - IMMOBILI ADIBITI AD USO DIVERSO DA QUELLO DI ABITAZIONE - DURATA - DINIEGO DI RINNOVAZIONE ALLA PRIMA SCADENZA - CASI - DESTINAZIONE DELL'IMMOBILE AD ATTIVITÀ INDUSTRIALI, COMMERCIALI, ARTIGIANALI, DI INTERESSE TURISTICO, PROFESSIONALI
In tema di diniego di rinnovazione della locazione per "necessità" del locatore nell'ipotesi di cui all'art. 29 lett. b) della legge 27 luglio 1978 n. 392, il mancato previo conseguimento delle autorizzazioni o concessioni prescritte per l'esecuzione delle opere edilizie occorrenti a realizzare la progettata destinazione non preclude il riconoscimento della necessità del locatore, quando tali provvedimenti siano in astratto consentiti, sia pure in via di eccezione od in deroga alle previsioni urbanistiche generali, atteso che soli il divieto assoluto ed inderogabile di realizzare le opere o il mutamento della destinazione impressa all'immobile, non rimovibile in presenza di particolari condizioni o situazioni di fatto, comporta l'inidoneità del bene al soddisfacimento della necessità dedotta dal locatore. Non vale ad integrare un caso di impossibilità giuridica "assoluta" il vincolo ostativo alla progettata destinazione che sia impresso da una variante al piano regolatore adottata, ma non ancora approvata, malgrado la previsione di misure di salvaguardia, considerato che in tal caso l'impossibilità di realizzazione delle opere o del mutamento di destinazione è transitoria e suscettibile di venir meno per effetto della mancata approvazione della variante.
Riferimenti normativi: Legge 03/11/1952 num. 1902, Legge 30/07/1959 num. 615, Legge 27/07/1978 num. 392 art. 29 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)