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Sez. U, Ordinanza n. 9163 del 20/04/2006 (Rv. 588382 - 01)

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - DETERMINAZIONE E CRITERI - IN GENERE | Legge della Regione Emilia Romagna n. 8 del 1994 - Fondi danneggiati dalla fauna selvatica - Azione di risarcimento dei danni - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza - Fondamento.
Stato
decisa il 2006-04-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/588382-01

GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - DETERMINAZIONE E CRITERI - IN GENERE

La domanda di condanna della P.A. al risarcimento dei danni sofferti dal privato proprietario di colture danneggiate da animali selvatici la cui caccia sia preclusa spetta alla giurisdizione del giudice ordinario, senza che assuma alcun rilievo la procedimentalizzazione dell'accertamento del fatto prevista dalla normativa regionale (nella specie, la legge reg. dell'Emilia Romagna 15 febbraio 1994, n. 8), in quanto, non essendo in discussione il modo di esercizio di un potere pubblico, la posizione del richiedente non è inquadrabile nello schema "norma - potere - effetto giuridico", bensì in quello "norma - fatto - effetto giuridico"; né la tutela della situazione giuridica del danneggiato può essere condizionata dalle limitazioni dei mezzi finanziari dell'ente territoriale, costituendo siffatte limitazioni elementi estranei non previsti dal sistema, che si risolvono in una condizione di privilegio del debitore meramente soggettiva, e come tale irrilevante.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 11/02/1992 num. 157 art. 26 CORTE COST., Legge Reg. Emilia-Romagna 15/02/1994 num. 8 art. 14, Legge Reg. Emilia-Romagna 15/02/1994 num. 8 art. 17 CORTE COST. PENDENTE, Legge Reg. Emilia-Romagna 15/02/1994 num. 8 art. 18 CORTE COST. PENDENTE, Legge Reg. Emilia-Romagna 16/02/2000 num. 6 art. 11, Legge Reg. Emilia-Romagna 16/02/2000 num. 6 art. 14, Legge Reg. Emilia-Romagna 16/02/2000 num. 6 art. 15, Legge Reg. Emilia-Romagna 12/07/2002 num. 15 art. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)