Sez. L, Sentenza n. 2019 del 21/03/1986 (Rv. 445224 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - SVOLTE EFFETTIVAMENTE - RICHIESTA DI ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA SUPERIORE - ACCERTAMENTI DEL GIUDICE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - SVOLTE EFFETTIVAMENTE - RICHIESTA DI ATTRIBUZIONE DELLA QUALIFICA SUPERIORE - ACCERTAMENTI DEL GIUDICE.*
Ove il lavoratore subordinato rivendichi in giudizio l'attribuzione della qualifica superiore il giudice deve accertare innanzi tutto, in fatto, le caratteristiche dell'attività lavorativa in concreto svolta dal lavoratore; individuare poi le categorie, qualifiche e gradi previsti dal contratto collettivo applicabile nella specie ed infine raffrontare il risultato della prima indagine con le Disposizioni della normativa contrattuale. (nella specie la S.C. - nell'affermare il principio suddetto - ha cassato la pronuncia del giudice del merito che aveva riconosciuto ad un lavoratore la qualifica di impiegato della categoria A1 ad un dipendente dell'ENEL senza tener conto che l'art. 15 CCNL del 1970 e l'art. 16 CCNL del 1976 presupponevano per tale qualifica l'espletamento di mansioni particolarmente impegnative sul piano concettuale, implicanti la conoscenza di tecniche particolari nonché l'Esercizio di un notevole margine di discrezionalità nelle scelte da adottare). (V 2049/82, mass n 419908; (V 1868/85, mass n 439788).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)