Sez. L, Sentenza n. 1725 del 01/03/1999 (Rv. 523723 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITÀ E RENDITA - IN GENERE | Trasformazione della rendita in somma capitale - Automaticità allo scadere del decennio dalla costituzione della rendita - Esclusione - Conseguenze in caso di infortuni policroni.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITÀ E RENDITA - IN GENERE
La trasformazione della rendita INAIL in somma capitale, prevista dall'art. 75 del T. U. n. 1124 del 1965, non rappresenta un effetto "automatico" del semplice trascorrere del tempo (che costituisce solo uno degli elementi della fattispecie, insieme con il requisito del grado dell'inabilità - tra il 10 per cento e il 16 per cento - e con la definitiva determinazione dello stesso) ma è, per sua natura, l'effetto di un procedimento tassativo e complesso, sia pure a carattere ricognitivo d'ufficio. Ne consegue che qualora prima che tale procedimento giunga alla sua conclusione, con la liquidazione in capitale, intervenga una denuncia amministrativa di una malattia professionale comportante una riduzione della capacità lavorativa inferiore al 10 per cento si deve fare applicazione dell'art. 80 del T. U. n. 1124 del 1965 - che detta il principio dell'unificazione delle rendite e la regola per la determinazione complessiva di una rendita unitaria nel caso di una pluralità di infortuni successivi (policroni) con conseguenti lesioni sia sinergiche sia indipendenti - ancorché i due eventi incidano su organi e/o funzioni diversi.
Riferimenti normativi: DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 75 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 79 CORTE COST., DPR 30/06/1965 num. 1124 art. 80 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)