Sez. 5, Sentenza n. 1136 del 26/10/2015 Cc. (dep. 13/01/2016) Rv. 266069 - 01
NULLITÀ - ATTI ABNORMI | Dubbio circa la conoscenza della lingua italiana da parte dell'imputato - Verbale di elezione di domicilio redatto esclusivamente in italiano - Dichiarazione di nullità delle notifiche successive - Abnormità - Sussistenza.
NULLITÀ - ATTI ABNORMI
È abnorme l'ordinanza del GUP che, fondandosi sul mero dubbio circa la conoscenza della lingua italiana da parte dell'imputato e rilevato che il verbale di elezione di domicilio risulta redatto esclusivamente in italiano, dichiari la nullità di tutte le notificazioni successive, atteso che la traduzione degli atti processuali nella lingua madre dell'imputato o in altra da lui conosciuta è dovuta solo nel caso di comprovato e dichiarato difetto di conoscenza della lingua italiana.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 143, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 415 bis CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 568
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)