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Sez. L, Sentenza n. 7075 del 15/05/2002 (Rv. 554442 - 01)

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO PRIVATO | Domanda del lavoratore intesa alla declaratoria di illegittimità o inefficacia del licenziamento ed alla reintegrazione nel posto di lavoro - Fallimento del datore di lavoro nel corso del giudizio - Competenza del giudice del lavoro e interesse del lavoratore alla prosecuzione del giudizio - Persistenza - Mancata autorizzazione all'esercizio provvisorio dell'impresa ed eventuale preclusione di pretese retributive - Ininfluenza.
Stato
decisa il 2002-05-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/554442-01

PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI LAVORO SUBORDINATO PRIVATO

Ove il lavoratore abbia agito in giudizio per ottenere la declaratoria di illegittimità o inefficacia del licenziamento e l'ordine di reintegrazione nel suo posto di lavoro, il fallimento del datore di lavoro avvenuto nel corso del conseguente procedimento non fa venir meno la competenza del giudice del lavoro né l'interesse del lavoratore alla prosecuzione del giudizio, e ciò anche nell'ipotesi in cui non sia stato autorizzato l'esercizio provvisorio dell'impresa e sia eventualmente preclusa la domanda di differenze retributive.

Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 300, Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Legge Falliment. art. 24 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 24 CORTE COST., Legge Falliment. art. 52 CORTE COST., Legge 16/03/1942 num. 267 art. 52 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)