Sez. L, Sentenza n. 376 del 23/01/1989 (Rv. 461506 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI - DEI RATEI DI PENSIONE - DIRITTO AL TRATTAMENTO PENSIONISTICO MINIMO DI I.V.S. - IMPRESCRITTIBILITÀ - DIRITTO AI RATEI POSTI IN PAGAMENTO - PRESCRIZIONE QUINQUENNALE - DIRITTO AI RATEI NON LIQUIDATI - TERMINE DECENNALE PER LA PROPOSIZIONE DELL'AZIONE GIUDIZIARIA - NATURA - FUNZIONE - FATTISPECIE RELATIVA ALL'APPLICAZIONE DELLA PRESCRIZIONE DECENNALE DEL DIRITTO ALL'ADEGUAMENTO AL MINIMO DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA, CON DECLARATORIA DI ESTRANEITÀ ALLA FATTISPECIE DELLA PARTE DELL'ART. 11 DELLA LEGGE N. 67 DEL 1988.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - PRESCRIZIONE - DELLE PRESTAZIONI - DEI RATEI DI PENSIONE - DIRITTO AL TRATTAMENTO PENSIONISTICO MINIMO DI I.V.S. - IMPRESCRITTIBILITÀ - DIRITTO AI RATEI POSTI IN PAGAMENTO - PRESCRIZIONE QUINQUENNALE - DIRITTO AI RATEI NON LIQUIDATI - TERMINE DECENNALE PER LA PROPOSIZIONE DELL'AZIONE GIUDIZIARIA - NATURA - FUNZIONE - FATTISPECIE RELATIVA ALL'APPLICAZIONE DELLA PRESCRIZIONE DECENNALE DEL DIRITTO ALL'ADEGUAMENTO AL MINIMO DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA, CON DECLARATORIA DI ESTRANEITÀ ALLA FATTISPECIE DELLA PARTE DELL'ART. 11 DELLA LEGGE N. 67 DEL 1988.*
Mentre il diritto al trattamento pensionistico minimo di i.V.S., attesa l'indisponibilità del diritto alla pensione, non è soggetto né a prescrizione né a decadenza, sono invece prescrittibili - oltre che i diritti ai ratei posti in pagamento nel termine di cinque anni a norma dell'art. 129 del R.d. 4 ottobre 1935 n. 1827 - i diritti ai ratei non liquidati; in relazione a questi, il termine decennale per la proposizione dell'Azione giudiziaria previsto dagli artt. 58 della legge 30 aprile 1969 n. 153 e 47 del d.P.R. 30 aprile 1970 n. 639 non ha né natura decadenziale - la quale è propria di termini brevi il cui decorso impedisce l'acquisto di diritti - né natura prescrizionale, dovendosi escludere che con dette norme il legislatore abbia inteso ribadire una prescrizione decennale del diritto al rateo non liquidato già sancita dall'art. 2946 cod. civ., ma ha la funzione, priva di effetti sostanziali, di delimitare l'efficacia temporale della condizione di procedibilità della domanda costituita dall'esaurimento della fase amministrativa, nel senso che, scaduto il termine decennale, l'assicurato non può adire il giudice avvalendosi della domanda e/o dei ricorsi a suo tempo proposti, ma deve previamente riattivare la procedura amministrativa. (nella specie, la S.C., confermando l'impugnata sentenza - che, a seguito della pronuncia della Corte costituzionale n. 34 del 1981, aveva riconosciuto il diritto all'adeguamento al minimo della pensione di vecchiaia, nei limiti della prescrizione decennale, in favore di soggetto titolare anche di pensione a carico dello stato -, ha ritenuto estranea al tema del giudizio di legittimità, in ragione del contenuto del ricorso dell'i.N.P.S., la questione della portata dell'art. 11 della legge 11 marzo 1988 n. 67). (V 6008/88, mass n 460437; (V 6007/88, mass n 450435; (V 6007/88, mass n 460436; (V 2243/88, mass n 458054; (V 1814/87, mass n 451178; (V 1237/87, mass n 450759).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2934, Cod. Civ. art. 2946 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2964 CORTE COST., Regio Decr. Legge 04/10/1935 num. 1827 art. 128 CORTE COST., Regio Decr. Legge 04/10/1935 num. 1827 art. 129, Legge 12/08/1962 num. 1338 art. 2 CORTE COST., Legge 30/04/1969 num. 153 art. 58, Legge 30/04/1969 num. 153 art. 69 CORTE COST., DPR 30/04/1970 num. 639 art. 47 CORTE COST., Legge 11/03/1988 num. 67 art. 11 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)