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Sez. 1, Sentenza n. 570 del 22/01/1998 (Rv. 511812 - 01)

GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITÀ IN ALTRI GIUDIZI CIVILI O AMMINISTRATIVI - IN GENERE | Fatti contestati all'imputato - Accertamento in precedenti gradi del giudizio - Successiva assoluzione dell'imputato per il venir meno della previsione del fatto come reato - Sentenza di assoluzione - Efficacia di giudicato sull'accertamento dei fatti contestati all'imputato - Ammissibilità - Condizione.
Stato
decisa il 1998-01-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/511812-01

GIUDIZIO CIVILE E PENALE (RAPPORTO) - COSA GIUDICATA PENALE - AUTORITÀ IN ALTRI GIUDIZI CIVILI O AMMINISTRATIVI - IN GENERE

In tema di rapporti tra il giudizio penale e quello civile, quando i fatti contestati all'imputato siano già stati accertati in precedenti gradi del giudizio, ancorché manchi la sentenza irrevocabile di condanna, la sentenza di assoluzione successivamente intervenuta perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, ai sensi dell'art. 654 cod. proc. pen. - applicabile anche nei giudizi di opposizione avverso i provvedimenti con i quali siano state inflitte sanzioni amministrative pecuniarie - ha efficacia di giudicato sull'accertamento di tali fatti ove la sentenza sia in concreto fondata su tale accertamento e non sull'astratta sopraggiunta mancata previsione del fatto come reato.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 654, Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)