Sez. 2, Sentenza n. 1036 del 19/02/1981 (Rv. 411578 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - CONCLUSIONI DEFINITIVE - OMESSA PROPOSIZIONE IN SEDE DI PRECISAZIONE DELLE CONCLUSIONI DI UNA RICHIESTA ORIGINARIAMENTE AVANZATA - RINUNCIA - CONFIGURABILITA - LIMITI.*
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - CONCLUSIONI DEFINITIVE - OMESSA PROPOSIZIONE IN SEDE DI PRECISAZIONE DELLE CONCLUSIONI DI UNA RICHIESTA ORIGINARIAMENTE AVANZATA - RINUNCIA - CONFIGURABILITA - LIMITI.*
L'omessa riproposizione in Sede di precisazione delle conclusioni di una richiesta espressamente avanzata da una delle parti in giudizio, non e di per se sufficiente a fare presumere che tale richiesta sia stata abbandonata o rinunciata, specialmente quando la richiesta specificamente riproposta si connette strettamente con quella oggetto delle conclusioni prese, sotto il profilo dello interesse della parte, e quando dalla condotta processuale di questa risulti, secondo l'insindacabile convincimento del giudice del merito, sia pure implicitamente espresso al riguardo con la statuizione resa, che essa, nonostante l'omissione, ha inteso tenere ferma quella determinata istanza. (V 530/79, mass n 396645; (V 2164/74, mass n 370517; (V 1182/74, mass n 369213; (V 3369/71, mass n 354906; (Conf 3255/76, mass n 382056).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 189 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)