diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 1496 del 10/03/1979 (Rv. 397846 - 01)

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - PROPOSTA DI ALIENAZIONE - NOTIFICAZIONE AL COLTIVATORE - FORMA SCRITTA - NECESSITA - FATTISPECIE (GARA PER LA VENDITA DEL FONDO - MANCATA FORMULAZIONE DI OFFERTA DA PARTE DEL COLTIVATORE).*
Stato
decisa il 1979-03-10
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/397846-01

CONTRATTI AGRARI - DIRITTO DI PRELAZIONE - PROPOSTA DI ALIENAZIONE - NOTIFICAZIONE AL COLTIVATORE - FORMA SCRITTA - NECESSITA - FATTISPECIE (GARA PER LA VENDITA DEL FONDO - MANCATA FORMULAZIONE DI OFFERTA DA PARTE DEL COLTIVATORE).*

L'art 8 della legge 26 maggio 1965 n 590, sul diritto di prelazione e di riscatto a favore dell'affittuario coltivatore diretto, del mezzadro e del colono - secondo cui il proprietario deve notificare al coltivatore la proposta di alienazione indicandone il prezzo - usa il termine "proposta" nel suo significato tecnico di progetto di alienazione completo nei suoi estremi, ai sensi degli art 1326 cod civ, talche, dovendosi poi la proposta del proprietario integrare con l'accettazione dell'avente diritto alla prelazione ai fini di una vendita immobiliare, preliminare o definitiva, occorre che la proposta stessa sia redatta per iscritto. (fattispecie in cui i proprietari del fondo avevano indetto una gara per la vendita del terreno e l'affittuario, conosciuta la cifra raggiunta nell'asta, si era astenuto dal formulare offerte. La suprema Corte ha ritenuto che l'affittuario non potesse considerarsi rinunciatario al diritto di prelazione essendo mancata una vera e propria proposta). (V 2491/78, mass n 391862; (Conf 1434/77, mass n 385147; (Conf 3722/71, mass n 355507).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1326, Legge 26/05/1965 num. 590 art. 8 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)