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Sez. L, Sentenza n. 1675 del 26/02/1985 (Rv. 439645 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - ART. 19 C.C.N.L. 1 MAGGIO 1976 PER I LAVORATORI DELL'INDUSTRIA METALMECCANICA PRIVATA - PLURIME RICADUTE IN IDENTICA MALATTIA E SUCCESSIONE DI MALATTIE DIVERSE - DISCIPLINA DEL COMPORTO FRAZIONATO - INDIVIDUAZIONE - CRITERI.*
Stato
decisa il 1985-02-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/439645-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - ART. 19 C.C.N.L. 1 MAGGIO 1976 PER I LAVORATORI DELL'INDUSTRIA METALMECCANICA PRIVATA - PLURIME RICADUTE IN IDENTICA MALATTIA E SUCCESSIONE DI MALATTIE DIVERSE - DISCIPLINA DEL COMPORTO FRAZIONATO - INDIVIDUAZIONE - CRITERI.*

L'art. 19 del C.C.n.L. 1 maggio 1976 per i lavoratori dell'industria metalmeccanica privata, limitandosi a prevedere per l'ipotesi di ricaduta nella stessa unica malattia entro due mesi della ripresa del lavoro, l'aumento del comporto base in ragione della metà, senza individuare il più ampio arco di tempo entro cui le assenze possono verificarsi, non costituisce disciplina completa e diretta del comporto per sommatoria per l'ipotesi di plurime ricadute in identica malattia e per quella, totalmente ignorata dal contratto, della successione di malattie diverse, in relazione alle quali, pertanto, la disciplina del comporto frazionato deve essere ricavata mediante razionale applicazione del criterio dell'equità integrativa previsto dall'art. 2110 cod. civ., relativo anche all'ipotesi dell'eccessiva morbilità. (V 5296/83, mass n 430200; (V 5296/83, mass n 430201; (V 5296/83, mass n 430202).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST., Contr. Coll. 01/05/1976 num. 19

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)