Sez. L, Sentenza n. 3210 del 25/05/1985 (Rv. 440883 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - PREVISIONI CONTRATTUALI DEL SOLO COMPORTO SECCO - INTEGRAZIONE EQUITATIVA DEL GIUDICE IN CASO DI MORBILITÀ DISCONTINUA E RIPETUTA - APPLICAZIONE DEL TERMINE MAGGIORATO DI COMPORTO SECCO PREVISTO PER L'IPOTESI DI RICADUTA NELLA MEDESIMA MALATTIA - DIVIETO.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - PREVISIONI CONTRATTUALI DEL SOLO COMPORTO SECCO - INTEGRAZIONE EQUITATIVA DEL GIUDICE IN CASO DI MORBILITÀ DISCONTINUA E RIPETUTA - APPLICAZIONE DEL TERMINE MAGGIORATO DI COMPORTO SECCO PREVISTO PER L'IPOTESI DI RICADUTA NELLA MEDESIMA MALATTIA - DIVIETO.*
In ipotesi di morbilità discontinua e ripetuta, ove la normativa del contratto collettivo disciplini solo il comporto secco e non anche il comporto per sommatoria, il giudice non può fare applicazione - in via di integrazione equitativa - del termine maggiorato di comporto secco eventualmente previsto per l'ipotesi della ricaduta nella medesima malattia (come nel caso dell'art. 19 C.C.n.L. 16 luglio 1979 per il settore metalmeccanico a partecipazione statale) perché - salva l'ipotesi di ricorrenti manifestazioni della medesima malattia - mancano i presupposti di fatto cui la clausola da applicare fa riferimento e d'altra parte di realizzerebbe altrimenti un ingiustificato trattamento di favore per il lavoratore affetto da morbilità discontinua e reiterata rispetto al lavoratore affetto da un'unica malattia continuativa, atteso che quest'ultimo non beneficierebbe del prolungamento del comporto secco ove colpito da malattia diversa. (V 1930/85, mass n 439842; (V 1675/85, mass n 439645; (V 1674/85, mass n 439643; (V 1672/85, mass n 439641; (V 5928/84, mass n 437585; (V 311/83, mass n 425117; (contra 5296/83, mass n 430201; (contra 6163/83, mass n 430953).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST., Contr. Coll. 16/07/1979 num. 19
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)