Sez. 1, Sentenza n. 20439 del 21/09/2006 (Rv. 592239 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLE BEVANDE - ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE - UOVA, POLLAME, CACCIAGIONE, CARNI, PESCI E PRODOTTI DELLA PESCA | Consegna di carni prive di controllo sanitario e di etichettatura - Duplice violazione - Configurabilità - Emissione di ordinanza ingiunzione sia da parte del Comune che da parte della Camera di commercio - Legittimità.
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLE BEVANDE - ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE - UOVA, POLLAME, CACCIAGIONE, CARNI, PESCI E PRODOTTI DELLA PESCA
In materia di sanzioni amministrative, le violazioni dell'art. 4, punto 2 lett. e) del d.lgs. n. 286 del 1994, per la fornitura di carni prive del bollo sanitario, e del d.lgs. n. 109 del 1992, per la fornitura di carni prive della etichettatura, sono ipotesi ben distinte anche se possono riguardare lo stesso prodotto alimentare (nella specie, carni fresche), in dispregio l'una della normativa che sottopone le merci commestibili al prescritto controllo sanitario, il cui accertamento è di competenza del Comune, e l'altra della normativa a tutela dell'informazione per i consumatori, il cui accertamento è di competenza della Camera di commercio. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito di rigetto dell'opposizione proposta avverso l'ordinanza ingiunzione emessa dal Comune per aver fornito carni bovine a un hotel in confezioni sottovuoto prive del bollo sanitario, con la quale l'opponente sosteneva la violazione del divieto del "bis in idem" per aver ricevuto dalla Camera di commercio altra ordinanza-ingiunzione relativa alla stessa consegna di carni, in quanto prive della prescritta etichettatura).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 27/01/1992 num. 109 CORTE COST., Decreto Legisl. 18/04/1994 num. 286 art. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)