Sez. L, Sentenza n. 5104 del 11/10/1984 (Rv. 436897 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - DOMANDA DEL LAVORATORE LICENZIATO DIRETTA AL RISARCIMENTO DEI DANNI EX ART. 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI E NON ANCHE ALLA REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - INAMMISSIBILITÀ - OSSERVANZA DELLA NORMATIVA DEL CODICE CIVILE PER LA PROPOSIZIONE DELLA SOLA DOMANDA DI RISARCIMENTO - NECESSITÀ - CONSEGUENZE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE) DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - DOMANDA DEL LAVORATORE LICENZIATO DIRETTA AL RISARCIMENTO DEI DANNI EX ART. 18 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI E NON ANCHE ALLA REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - INAMMISSIBILITÀ - OSSERVANZA DELLA NORMATIVA DEL CODICE CIVILE PER LA PROPOSIZIONE DELLA SOLA DOMANDA DI RISARCIMENTO - NECESSITÀ - CONSEGUENZE.*
Il lavoratore licenziato non può agire contro il datore di lavoro ex art. 18 dello statuto dei lavoratori, per ottenere il solo risarcimento dei danni nella Forma ivi prevista (e cioè in misura comunque non inferiore a cinque mensilità di retribuzione, salva la prova di danno ulteriore), cioè senza chiedere anche la reintegrazione nel posto di lavoro, stante il collegamento funzionale della condanna risarcitoria a quella di reintegra; da ciò consegue che, venuta meno nelle more del giudizio la necessità del provvedimento di reintegra, o per spontanea riassunzione del lavoratore o per fatto di quest'ultimo, il lavoratore non può continuare ad agire per il solo risarcimento del danno a termini del secondo comma del detto articolo, dovendo nel caso agire in osservanza della normativa del codice civile, con la conseguente necessità della dimostrazione del danno subito. (Conf 2604/78, mass n 391958).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)