Sez. 5 - , Sentenza n. 50496 del 19/06/2018 Ud. (dep. 07/11/2018) Rv. 274448 - 01
COSA GIUDICATA - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM") | Identità del fatto - Criteri di individuazione - Fattispecie.
COSA GIUDICATA - DIVIETO DI UN SECONDO GIUDIZIO ("NE BIS IN IDEM")
Ai fini della preclusione connessa al principio del "ne bis in idem", l'individuazione del "medesimo fatto" ex art. 649 cod. proc. pen., richiede che si abbia riguardo al fatto storico, inteso in senso complessivo, in tutti i suoi elementi essenziali costituiti dalla condotta dell'imputato, dall'evento naturalistico e dal relativo nesso causale. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto sussistente la violazione del principio del "ne bis in idem" con riguardo ad un procedimento per i reati di lesioni e minacce nei confronti dell'imputato già condannato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale per i medesimi fatti storici, ricorrendo l'identità di tutti gli elementi costitutivi).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 649 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST., Cod. Pen. art. 612, Cod. Pen. art. 337 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)