Sez. U, Sentenza n. 5379 del 06/10/1988 (Rv. 460019 - 01)
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE - DOMANDA DEL DIPENDENTE DI RICONOSCIMENTO DELLA RIVALUTAZIONE MONETARIA OVVERO DEGLI INTERESSI CORRISPETTIVI NELLA MISURA LEGALE - ESTENSIONE DELLA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - DOMANDA INTESA AD OTTENERE UN ULTERIORE RISARCIMENTO ECCEDENTE LA SVALUTAZIONE MONETARIA IN DIPENDENZA DELL'INADEMPIMENTO DEL DATORE DI LAVORO - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO.*
GIURISDIZIONE CIVILE - GIURISDIZIONE ORDINARIA E AMMINISTRATIVA - IMPIEGO PUBBLICO - IN GENERE - DOMANDA DEL DIPENDENTE DI RICONOSCIMENTO DELLA RIVALUTAZIONE MONETARIA OVVERO DEGLI INTERESSI CORRISPETTIVI NELLA MISURA LEGALE - ESTENSIONE DELLA GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - DOMANDA INTESA AD OTTENERE UN ULTERIORE RISARCIMENTO ECCEDENTE LA SVALUTAZIONE MONETARIA IN DIPENDENZA DELL'INADEMPIMENTO DEL DATORE DI LAVORO - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO.*
I crediti di lavoro, anche quando discendano da rapporto di pubblico impiego, hanno natura di crediti indicizzati, nel senso che la somma dovuta dal debitore, per reintegrare l'originario potere d'acquisto della retribuzione in relazione alla svalutazione sopravvenuta dopo la maturazione del relativo diritto, non integra un risarcimento di danno, ma costituisce componente di una obbligazione unitaria. Pertanto, la controversia promossa dal pubblico dipendente per ottenere la rivalutazione di proprie spettanze retributive, ovvero anche gli interessi corrispettivi sulla somma rivalutata, quale accessorio del credito dovuto dalla scadenza ed a prescindere dalla Costituzione in mora o dalla colpa del debitore, introduce una domanda di esatto adempimento della obbligazione retributiva ed è di conseguenza devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, a prescindere dal fatto che il lavoratore erroneamente qualifichi detta rivalutazione come danno da comportamento illegittimo del datore di lavoro, mentre la giurisdizione del giudice ordinario resta circoscritta alla sola ipotesi in cui, sulla base dell'inadempimento del datore di lavoro, si pretenda un danno eccedente l'ammontare della rivalutazione medesima. (V 1949'87, mass n 451260; (V 5507/86, mass n 448032; (V 4359/85, mass n 441829).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1224 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1282, Cod. Proc. Civ. art. 429 CORTE COST., Disp. Att. Cod. Proc. Civ. art. 150 CORTE COST., Legge 18/12/1941 num. 1368 art. 150 CORTE COST., Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 29 CORTE COST., Regio Decr. 26/06/1924 num. 1054 art. 30 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)